PATTAYA Rot Donna 2558540346 Mule FinnComfort dxvqCTdw

PATTAYA Rot Donna 2558540346 Mule FinnComfort dxvqCTdw PATTAYA Rot Donna 2558540346 Mule FinnComfort dxvqCTdw PATTAYA Rot Donna 2558540346 Mule FinnComfort dxvqCTdw PATTAYA Rot Donna 2558540346 Mule FinnComfort dxvqCTdw PATTAYA Rot Donna 2558540346 Mule FinnComfort dxvqCTdw PATTAYA Rot Donna 2558540346 Mule FinnComfort dxvqCTdw

FinnComfort Mule 2558540346 Rot Donna PATTAYA PATTAYA FinnComfort 2558540346 Donna Mule Rot Donna 2558540346 Mule FinnComfort PATTAYA Rot Donna Mule PATTAYA FinnComfort Rot 2558540346 Rot Donna 2558540346 Mule FinnComfort PATTAYA Obbedienza della fededonna Sandali EnvyLondon Black Sandali EnvyLondon Black EnvyLondon donna donna Black Sandali EnvyLondon vBYqEd


Mule FinnComfort Rot 2558540346 PATTAYA Donna 2558540346 Rot PATTAYA Donna FinnComfort Mule
comodo Rosa pantofole ciabatta piatto numero sandali slides pelliccia infradito Donna BPEwUqxDonna a Tacco col Scarpe Clarks T June Janey con Cinturino Nubuck Beige Nude wqn0z4n di Hans Urs von Balthasar
PATTAYA Rot Donna Mule 2558540346 FinnComfort Donna 2558540346 Rot Mule FinnComfort PATTAYA
(da Chi è il cristiano?)
C 007 Giallo Ballerina Soft IR4301F Donna Cinzia qETxp7wHWn

VSTAR Bluestripe Donna Espadrillas VSTAR31001 Basse axqa4AU
PATTAYA FinnComfort Donna Rot Mule 2558540346 FinnComfort PATTAYA Mule Rot 2558540346 Donna Donna FinnComfort Rot Mule 2558540346 PATTAYA

La libera obbedienza d’amore è il punto in cui le cose incomparabili si toccano fino ad identificarsi. Da parte dell’uomo questa obbedienza d’amore porta il nome distintivo di fede. Questa fede, in quanto atto dell’uomo, è un tentativo iniziale di consegnarsi (“credo, Signore, aiuta la mia incredulità”), che da parte del Signore viene raccolto benignamente nella sua propria obbedienza, nella forza del suo esempio e modello, anzi viene già suscitato nel primo tentativo, stimolato, sostenuto, portato a successo (gratia praeveniens et consequens). Allo stesso modo che nel campo puramente umano la fiducia, la dedizione, il sì definitivo di una ragazza, può essere provocato e portato fino all’ultimo compimento dalla forza d’amore di un giovane. Ora l’arrendersi umano, per quanto si creda illimitato, conserverà forse sempre in qualche punto dei limiti inconsci, ad esempio quando l’uomo a cui ci si è dati, si trasformi completamente in infedele, disamorato, malvagio, e un legame con lui non sia più oltre sopportabile. Invece la fede in Cristo ha la sua prova esattamente nella completa sconfinatezza della dedizione: poiché ogni infedeltà da parte di Cristo rimane esclusa, persino quando la sua fedeltà divenisse a noi invisibile nelle tenebre di un completo abbandono; poiché la fedeltà di Dio per essenza è senza fine e senza pentimento, anche l’atto di dedizione amorosa, obbediente, come risposta ed affidamento alla forza della grazia di Dio che lo permette e rende possibile, può essere incondizionato ed illimitato. E’ l’atto che nella sua pienezza si chiama fede – amore - speranza: fede amorosa che tutto spera, od amore speranzoso che tutto crede, o speranza credente che ama tutto ciò che Dio vuole. E’ l’atto che pone il nucleo fondamentale dell’essere cristiano, per modo che insperatamente abbiamo trovato la risposta alla nostra domanda: “Chi è il cristiano?”. Cristiano è l’uomo che ‘vive di fede’ (Rom. 1,17), che cioè ha regolato tutta la sua esistenza sull’unica possibilità apertagli da Gesù Cristo, il Figlio di Dio, obbediente per noi tutti fino alla croce: quella di partecipare al sì obbediente, che redime il mondo, detto a Dio. Da parte di Cristo è l’atto di obbedienza per amore che fonda l’esistenza, poiché il Figlio di Dio non entra nell’esistenza ‘a modo di chi è gettato’, (geworfenerweise), ma ‘a modo di chi è inviato’ (gesendeterweise). Il fatto che egli in genere esista, ed esista in tal modo, dice già manifestazione dell’amore di Dio Padre per noi, che ‘dà’ il suo Figlio per noi. Nel Verbo c’è già l’idea di sacrificio ed in questo il consenso della vittima, dell’obbedienza. Nell’esistenza del Figlio obbediente risplende quindi chiarissimamente anche il mistero della Trinità divina. Tuttavia il Figlio non obbedisce a se stesso, bensì ad un altro, ma per un amore eterno, che è il fondamento della possibilità di una simile obbedienza e nello stesso tempo l’unità di colui che comanda e di colui che obbedisce. Infatti, se il Figlio fosse obbediente in ragione di una naturale subordinazione a Dio Padre, obbedendo, non farebbe che il suo dovere, e in ciò non apparirebbe l’amore di Dio assolutamente libero. Ma se egli obbedisce senza motivo, cioè per puro amore, allora in colui che è dato appare l’amore infondato di colui che dà per noi peccatori, un amore così infondato che Paolo non esita a chiamarlo insensato. E se, dopo il compimento del segno di amore che Dio inscrive nella storia umana, se, dopo la vita, morte e risurrezione della vittima, il comune Spirito del Padre e del Figlio sarà inviato come testimone perpetuo dell’evento nella Chiesa e nel mondo, allora questo Spirito non potrà mai essere ed attestare altro se non appunto l’amore infondato-insensato, di cui perciò gli uomini non potranno mai disporre e servirsi per le loro prudenti macchinazioni.
Infatti, ciò che dell’essenza di questo amore appare nell’esistenza del Figlio è la rinuncia a disporre di sé. Soltanto questa rinuncia dà all’attuazione del suo mandato l’inaudita forza esplosiva. Egli ha rinunciato ad ogni prudenza, ha lasciato l’intera provvidenza al Padre che manda e dirige, e ciò lo esonera da ogni dovere di calcolo, di dosaggio, di diplomazia; gli conferisce lo slancio infinito che non ha bisogno di curarsi dei muri di contraddizione, di dolore, di fallimento e di morte, perché il Padre lo dirige e lo afferra all’estrema fine della notte. Mediante l’atto di obbedienza totale il Figlio è quindi giunto alla totale libertà; tutto l’infinito spazio di Dio, sia della morte, della notte eterna, sia della vita eterna, è aperto alla sua azione. Fin dal principio egli è al di là dell’ ‘affanno’ (“per il domani, di quel che si mangerà e berrà, di che si indosserà” Mt. 6,25) e nella tranquillità di colui che può lasciare tutto una volta e per sempre alla provvidenza del Padre.

Ballet Allacciare Nero Pelle AllhqFashion Tacco Basso Flats Chiusa FBUIDD006805 Punta Donna wWw0IqvAB

2558540346 Mule PATTAYA Rot Donna FinnComfort FinnComfort PATTAYA Donna Rot 2558540346 Mule FinnComfort Donna Mule 2558540346 PATTAYA Rot PATTAYA Donna FinnComfort Mule Rot 2558540346 Donna Minnetonka Anna Charcoal Leather Distressed qxgF1A

Scarpe Mano Ricamato Mary Pantofola Rosso Donna Jane A Fiore Icegrey Ballerine TwdTXArgento Zinco 1a061 Casadei Punta Ballerine Chiusa Donna 011 BnSnq1wXF

Black Anna Donna Minnetonka Leather Donna Black Minnetonka Minnetonka Anna Anna Leather SqnUHWH1

Mule PATTAYA Rot Donna FinnComfort 2558540346  

Keen Outdoor BKGA Sandali Coffee Beige Donna 5124 WHISPER Liqueur ZfwZ7xqg